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Lancia Ypsilon HF: l'Elefantino è tornato, e vuole mordere

21 marzo 2026 · 4 min di lettura
Lancia Ypsilon HF: l'Elefantino è tornato, e vuole mordere

HF: tre decenni di leggenda in due lettere

Prima di parlare di cavalli e kilowatt, un promemoria è d'obbligo. L'acronimo HF — per High Fidelity — incarna il DNA competitivo di Lancia sin dagli anni '60. È sotto questo badge che la Fulvia Coupé HF ha conquistato i suoi primi allori, che la Stratos ha dominato i rally a metà degli anni '70, che la 037 ha resistito alle 4×4 nel Gruppo B, e che la Delta HF Integrale ha schiacciato la concorrenza con sei titoli costruttori consecutivi tra il 1987 e il 1992. In totale, undici titoli di Campioni del Mondo dei Costruttori in WRC: un record assoluto, ancora imbattuto.

Poi il silenzio. Lancia si ritira dai vertici della competizione all'inizio degli anni '90, e il marchio vegetata per tre decenni, ridotto a una manciata di mercati e a una sola Ypsilon. Finché Stellantis decide, su impulso del suo amministratore delegato Luca Napolitano, di riaccendere la fiamma.

La versione stradale: 280 cavalli e un'anima elettrica

L'Ypsilon HF stradale, commercializzata a partire dalla primavera 2025, non scherza con i numeri. Sotto il suo cofano — per così dire — alloggia un motore sincrono a magneti permanenti da 280 cavalli e 345 Nm di coppia, condiviso con l'Alfa Romeo Junior Veloce. La batteria da 54 kWh spinge questa citycar da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, il che la posiziona direttamente nella corte delle Alpine A290, Mini John Cooper Works elettrica e altre Volkswagen ID. GTI attese. Per quanto riguarda le dimensioni, l'Ypsilon HF guadagna 4 centimetri in larghezza rispetto alla versione base, per raggiungere 1,80 metro, con carreggiate allargate, scudi più aggressivi e, sotto la carrozzeria, un differenziale autobloccante meccanico preso in prestito dall'Abarth 600e. All'interno, gli appogiatesta sfoggiavano il badge HF e l'atmosfera ricorda — con tatto — le sportive di un tempo.

La scala della gloria: dal Trofeo a Monte-Carlo

Ciò che rende questo ritorno particolarmente serio è il metodo. Lancia non si è limitata a incollare un badge HF su un'auto stradale: ha ricostruito una piramide competitiva da zero.

Primo gradino: l'Ypsilon Rally4 HF. Animata da un tre cilindri 1,2 litri turbo benzina da 212 cavalli, con cambio manuale a cinque rapporti e differenziale a slittamento limitato, questa versione competitiva è nata dalla collaborazione tra Lancia e Stellantis Motorsport. È stata sviluppata con il contributo di Miki Biasion, doppio campione mondiale di rally (1988 e 1989) al volante di una Delta. Nel 2025, ha brillato nel Trofeo Lancia, serie monomarca che si corre su sei prove del Campionato d'Italia dei Rally: più di cento auto vendute, una quarantina di team impegnati, e un titolo di Campioni d'Italia a due ruote motrici conquistato in bellezza. I vincitori del trofeo, Gianandrea Pisani e Nicola Biagi, hanno concluso la loro stagione con una gara di vantaggio sui loro inseguitori. Lancia tornava così alla competizione con fragore — e il successo subito dopo.

Secondo gradino: l'Ypsilon Rally2 HF Integrale, svelata a novembre 2025 dai laboratori di Stellantis Motorsport a Satory, in Francia. Questa arma da fuoco — spinta da un 1,6 litri turbo benzina, sviluppato con l'esperienza accumulata sui programmi Peugeot e Citroën in rally — è entrata nella categoria WRC2 a partire da gennaio 2026 al Rallye Monte-Carlo, gara in cui Lancia vanta 13 vittorie in classifica generale, un record assoluto. Alla sua guida: Yohan Rossel, vice campione mondiale WRC2 nel 2025, e Nikolay Gryazin. Il programma 2026 copre almeno otto prove del WRC2, il Campionato Europeo dei Rally e diversi campionati nazionali in Italia, Francia, Spagna e Belgio.

Alcuni numeri per apprezzare l'entità del ritorno

Undici titoli costruttori WRC. Tredici vittorie a Monte-Carlo. Trent'anni di assenza. Cento auto da competizione vendute già nella prima stagione del Trofeo. Sessanta unità della Rally2 HF Integrale già acquisite da team e clienti privati ancora prima del suo primo debutto ufficiale. E il campione del Trofeo 2025 che si unirà al team ufficiale in ERC 2026: Lancia non sta costruendo un'immagine, sta costruendo un programma.

Questo ritorno è anche una bella lezione di coerenza: la stessa silhouette Ypsilon, dal parcheggio del supermercato ai sentieri innevati di Monte-Carlo. Difficile non sorridere.

La rinascita di una leggenda quotidiana

La Lancia Ypsilon HF incarna qualcosa di piuttosto raro nell'industria automobilistica attuale: un ritorno che mantiene le sue promesse. Una citycar elettrica che morde sul serio, una famiglia competitiva che sale di potenza passo dopo passo, e un simbolo — l'Elefantino rosso — che ritrova colori dopo tre decenni negli scatoloni. Torino è di ritorno sulla mappa dello sport automobilistico, e questa volta, non è solo per la nostalgia.

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