Leapmotor B10 : il SUV compatto elettrico che compete tra i grandi

Da Hangzhou all'Europa: la saga Leapmotor
Dieci anni fa, nessuno avrebbe scommesso uno yuan su Leapmotor. Un'altra startup nell'immenso ecosistema dei veicoli elettrici cinesi, senza reputazione internazionale, senza una rete mondiale, senza il pedigree dei giganti storici. Eppure, nel 2025, la B10 si è insinuata nelle concessionarie europee con un argomento decisivo: un equipaggiamento di qualità elevata a un prezzo che fa riflettere le famiglie — e far sudare i concorrenti. Una panoramica di un modello che non chiede altro che convincere.
Fondata nel 2015 a Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, Leapmotor è opera di Zhu Jiangming, ingegnere elettrico forte di oltre trent'anni di esperienza tecnica. Il marchio ha subito puntato sull'integrazione verticale: sviluppa e produce autonomamente i suoi componenti principali, dai gruppi motopropulsori ai sistemi intelligenti integrati, rappresentando circa il 70% del costo totale del veicolo. Una filosofia da "tech company" quanto da costruttore automobilistico, che le consente di comprimere i costi senza sacrificare l'innovazione.
La vera svolta arriva nell'ottobre 2023. Stellantis investe quasi 1,5 miliardi di euro per acquisire circa il 21% del capitale di Leapmotor, allora classificata nel top 3 delle startup elettriche cinesi. I due partner fondano nel maggio 2024 la joint venture Leapmotor International B.V., gestita da Stellantis al 51/49 e con sede ad Amsterdam, con la missione di portare i modelli del marchio in tutto il mondo al di fuori della Cina. Le prime consegne in Europa iniziano a settembre 2024 con la citycar T03 e il grande SUV C10.
La B10, il pezzo forte della gamma B
Un formato pensato per le famiglie europee
È al Mondiale di Parigi nell'ottobre 2024 che la B10 viene presentata per la prima volta, prima di essere rivelata in dettaglio al Salone di Shanghai nell'aprile 2025. L'SUV misura 4,52 metri di lunghezza, 1,89 metri di larghezza e 1,66 metri di altezza, su un passo di 2,74 metri. Dimensioni vicine alla Peugeot e-3008, che le conferiscono un bagagliaio di 430 litri, estensibile fino a 1 700 litri con i sedili posteriori abbattuti. All'interno, uno schermo tattile centrale di 14,6 pollici in risoluzione 2,5K comanda la maggior parte delle funzioni di bordo, coadiuvato da un quadro strumenti digitale di 8,8 pollici.
Dal lato della sicurezza, la B10 integra 17 sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), un equipaggiamento serio per un veicolo di questo segmento di prezzo. Gli aggiornamenti da remoto (OTA) permettono di arricchire le funzionalità nel tempo, con CarPlay e Android Auto disponibili tramite aggiornamento.
Due batterie, un'unica ambizione
La B10 si basa su una trazione posteriore animata da un motore sincrono a magneti permanenti che sviluppa 160 kW — ossia 218 cavalli — per una coppia di 240 Nm. Si declina in due versioni: una batteria da 56,2 kWh per 361 chilometri di autonomia in ciclo misto WLTP, e una batteria da 67,1 kWh che porta il raggio d'azione a 434 chilometri.
La ricarica avviene in corrente alternata fino a 11 kW, permettendo di passare dal 30 all'80% in circa 2h30, oppure in corrente continua fino a 168 kW in base alla versione di batteria, riducendo la carica a soli 20 minuti. Le sospensioni McPherson all'anteriore e multibraccio al posteriore completano un telaio orientato al comfort quotidiano, coerente con la vocazione familiare del modello.
Numeri che parlano e aneddoti che pungono
Nel 2019, Leapmotor aveva venduto solo 1 037 veicoli in totale. La curva da allora è vertiginosa: il marchio ha riportato un utile netto nel primo semestre 2025 e mira a 500 000 unità consegnate nell'arco dell'anno. In Francia, la B10 viene commercializzata a partire da 29 900 euro per la versione base — un prezzo al di sotto di molti dei suoi rivali europei diretti, Renault Scénic E-Tech e Peugeot e-3008 in testa.
L'altra notizia che fa parlare: ora distribuito dalla rete Stellantis, la B10 beneficia di regolazioni del telaio e di messe a punto specifiche realizzate sulla pista di Balocco, in Italia, proprietà del gruppo. L'SUV cinese ha quindi superato i suoi esami con i criteri europei prima di raggiungere le concessionarie.
Prodotto in Europa a partire dal 2026
Il capitolo industriale è altrettanto entusiasmante. Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, ha confermato che i prossimi modelli elettrici di Leapmotor saranno prodotti nello stabilimento di Figueruelas, a Saragozza, in Spagna. La B10 sarà il primo dei quattro modelli prodotti a Saragozza a partire dall'agosto 2026, in uno stabilimento scelto anche per ospitare una gigafactory di batterie LFP in partnership con CATL, per un importo di 4,1 miliardi di euro.
Stellantis prevede di investire circa 200 milioni di euro per una produzione annuale di 208 000 auto elettriche Leapmotor a Saragozza. Questa produzione europea avrà un impatto concreto per gli acquirenti francesi: la B10 "made in Spain" dovrebbe a termine essere idonea agli incentivi all'acquisto, un argomento di peso che ancora manca al modello importato dalla Cina.
E non è finita: nella primavera 2026, è attesa una versione REEV (con estensore di autonomia termico) della B10, prima dell'arrivo della compatta B05 svelata al Salone di Monaco 2025, e di due modelli supplementari del segmento B entro la fine 2026.
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La Leapmotor B10 non manca chiaramente di argomenti: tecnologia di bordo generosa, prezzo aggressivo, e presto una produzione europea che le aprirà la porta degli incentivi all'acquisto. Per sapere tutto su questo SUV compatto elettrico prima di deciderti, ritrova i depliant e cataloghi ufficiali della Leapmotor B10 su Brochure Auto. Il libretto di istruzioni della Leapmotor B10 è inoltre disponibile — tutto ciò che serve per prepararti alla visita in concessionaria con tutte le informazioni a portata di mano.


