Peugeot E-208 GTi: la leggenda GTi passa all'elettrico, con 281 cavalli sotto il piede

In casa Peugeot, tre lettere pesano più di tutte le altre. Da quando l'ultima 308 GTi è uscita dalle linee di produzione di Sochaux, il 2 dicembre 2020, nessuna vettura di serie del Leone portava più il badge GTi, come se la Casa attendesse l'occasione giusta per tirarlo fuori dal cassetto. Questa occasione ha un nome, la E-208 GTi, e una scelta di campo che non lascerà nessuno indifferente: è 100% elettrica. Presentata in versione definitiva in primavera, farà il suo grande debutto pubblico in Francia al Mondial de l'Auto di Parigi, dal 12 al 18 ottobre. L'occasione giusta per guardare da vicino cosa vale questa erede di un nome che ha fatto sognare intere generazioni.
Un badge che non si concede a cuor leggero
Per capire cosa rappresentano queste tre lettere, bisogna tornare al 1984 e alla 205 GTI, dapprima in 1,6 litri e poi in 1,9 litri a partire dal 1986. Leggera e giocosa, ha trasformato la piccola sportiva accessibile in un oggetto del desiderio, radicando in modo duraturo la sigla nell'immaginario degli appassionati. Le sue eredi hanno poi raccolto il testimone, dalla 306 alla 206, poi alla 207, alla prima 208 e infine alla 308 GTi, con risultati più o meno felici a seconda delle epoche.
Dopo lo stop della 308 GTi a fine 2020, Peugeot ha lasciato il badge in letargo, preferendo per un periodo l'etichetta PSE per le sue sportive elettrificate, piuttosto che appiccicare queste tre lettere su un qualsiasi allestimento un po' sportivo. Lo dice la Casa stessa: GTi non è un semplice adesivo, è una distinzione riservata ai modelli che meritano questo nome. Scegliendo di risvegliarlo su un'elettrica, il marchio fa una scommessa tanto audace quanto rischiosa, di fronte a puristi che associano ancora la GTi al rumore di un quattro cilindri spinto ai massimi regimi.
Da Le Mans a Le Mans, dal concept alla serie
Il ritorno è avvenuto in due tempi, sempre nello stesso luogo. Il 13 giugno 2025, alla vigilia della 24 Ore di Le Mans, Peugeot svelava una prima E-208 GTi annunciata con 280 cavalli e 5,7 secondi nello 0-100 km/h. Un anno dopo, nel giugno 2026, la Casa tornava sul circuito della Sarthe per presentare la versione di produzione, molto fedele alla vettura mostrata l'anno precedente, per poi dettagliarne la scheda tecnica e i prezzi in occasione della conferenza stampa del 12 giugno. Nel frattempo, gli ingegneri hanno affinato leggermente il progetto, tanto che lo 0-100 km/h scende ora a 5,5 secondi.
Cosa si nasconde sotto la carrozzeria
Sotto il cofano, o meglio sotto il pianale, la E-208 GTi si basa sul motore elettrico M4+ del gruppo Stellantis, qui spinto a 207 kW, ovvero 281 cavalli, per una coppia di 345 Nm trasmessa alle sole ruote anteriori. La velocità massima è limitata a 180 km/h, scelta logica per preservare la batteria, ma sono soprattutto le accelerazioni a impressionare, con questo 0-100 km/h in 5,5 secondi. Con i suoi 281 cavalli, è semplicemente la GTi più potente della storia del marchio.
Per scaricare a terra questa potenza senza che il volante si agiti a ogni accelerazione, Peugeot ha aggiunto un differenziale autobloccante di tipo Torsen, lo strumento classico delle trazioni anteriori sportive degne di questo nome. Le carreggiate sono state allargate di 56 millimetri all'anteriore e di 28 millimetri al posteriore, il che conferisce alla vettura un assetto decisamente più piantato a terra rispetto a una 208 ordinaria. Resta il punto che farà storcere il naso ai nostalgici: con la sua batteria, la E-208 GTi segna 1.610 kg sulla bilancia, mentre la 205 GTI 1.9 si accontentava di meno di novecento. Tutto il lavoro dei tecnici è consistito nel far dimenticare questo sovrappeso in curva.
Autonomia e ricarica: una sportiva di tutti i giorni
La batteria ha una capacità lorda di 54 kWh, di cui 51 effettivamente utilizzabili. L'autonomia WLTP varia sensibilmente a seconda degli pneumatici montati: 352 km con le Michelin Pilot Sport 4S di serie, tagliate per l'aderenza, e fino a 375 km con le Hankook Ventus S1 evo3, più parsimoniose. Nella vita reale, e soprattutto in guida sportiva, bisogna mettere in conto valori molto più bassi: durante la sua prova, L'argus ha visto l'autonomia scendere fino a circa 150 km in un'uscita a ritmo sostenuto.
Per quanto riguarda la ricarica, la E-208 GTi accetta fino a 100 kW su una colonnina rapida in corrente continua, il che consente di passare dal 20 all'80% di carica in circa 27 minuti, il tempo di un caffè in un'area di servizio autostradale. A casa, una wallbox da 7,4 kW completa la ricarica in poco più di quattro ore e mezza. Non abbastanza per farne una gran viaggiatrice, ma più che sufficiente per un uso quotidiano, il che è sempre stato parte del DNA delle GTi: auto pratiche durante la settimana e divertenti nel weekend.
Una GTi che si riconosce a prima vista
Esteticamente, la E-208 GTi non gioca la carta della discrezione. Il frontale riceve paraurti specifici e firme luminose verticali a forma di artiglio, il logo GTi campeggia sulla calandra, e l'insieme appare più largo e più robusto, effetto diretto delle carreggiate allargate. Di profilo come di tre quarti posteriore, la vettura acquista un portamento tozzo che richiama, senza copiarla, la silhouette compatta della sua lontana progenitrice.
A bordo, anche l'atmosfera cambia. I sedili sportivi, ricamati con la scritta 208 GTi e sottolineati da una cucitura rossa, promettono un sostegno decisamente migliore rispetto a quelli della versione standard. Si ritrova il principio dell'i-Cockpit caro a Peugeot, con il suo piccolo volante e il quadro strumenti digitale posizionato in alto, affiancato da un grande schermo centrale. Il rosso, colore storico delle GTi, ritorna a piccoli tocchi un po' ovunque nell'abitacolo.
42.900 euro: il prezzo della passione
Ed è qui che il dibattito si accende. Proposta a partire da 42.900 euro, la E-208 GTi non ha più molto della sportiva democratica che era la 205 GTI ai suoi tempi, e alcune prove, come quella di Caradisiac, si interrogano apertamente su questo prezzo. Va detto che la concorrenza non manca nel nascente segmento delle citycar elettriche sportive: l'Alpine A290 con i suoi 220 cavalli, l'Abarth 600e che arriva fino a 280 cavalli, oppure la MINI John Cooper Works elettrica. Senza dimenticare la sua stessa cugina, l'Opel Corsa GSE, che condivide la meccanica da 281 cavalli e dovrebbe anch'essa essere svelata al Mondial.
Di fronte a queste rivali, la Peugeot gioca la carta della performance pura e di un nome carico di storia. L'argus, che l'ha provata, elogia una tenuta di strada "sorprendente", un Torsen efficace, uno sterzo fermo e comunicativo e degli ottimi sedili sportivi. La rivista le rimprovera però una vettura troppo silenziosa, il cui sound artificiale appare fin troppo grave, un ESP impossibile da disattivare completamente, un assetto rigido a bassa velocità e un peso che la rende più impegnativa nell'uso quotidiano.
In fondo, la E-208 GTi pone una domanda che va ben oltre Peugeot: una sportiva può ancora regalare emozioni quando il motore non canta più? Sulla carta, la nuova arrivata spunta tutte le caselle, dai numeri prestazionali alla cura dedicata al telaio. Le resta da convincere su strada e nel cuore degli appassionati, lì dove la 205 GTI si era guadagnata un posto per quarant'anni. Appuntamento al Mondial per farsi una prima idea dal vivo.
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Galleria
Photos © Peugeot
- https://www.media.stellantis.com/em-en/peugeot/press/peugeot-e-208-gti-a-new-legend-is-born
- https://www.media.stellantis.com/em-en/peugeot/press/the-new-peugeot-e-208-gti-more-pleasure-more-gti-than-ever
- https://www.peugeot.fr/nos-vehicules/nouvelle-208-gti/specifications-dimensions.html
- https://www.largus.fr/actualite-automobile/essai-peugeot-e-208-gti-2026-electrique-mais-fantastique-40007991.html
- https://www.caradisiac.com/essai-peugeot-e-208-gti-2026-que-vaut-la-gti-la-plus-puissante-de-l-histoire-224145.htm
- https://en.wikipedia.org/wiki/Peugeot_e-208
- https://fr.motor1.com/news/459014/peugeot-308-gti-fin-usine-sochaux/


